lunedì 2 giugno 2014

Informazioni sull' I.N.C.I. nei cosmetici

Spesso parlando di prodotti cosmetici viene nominato L'I.N.C.I., ma di cosa 
si tratta effettivamente?  Vediamo di fare un po' di chiarezza.


I.N.C.I. è l'acronimo di International Nomenclature Of Cosmetic Ingredients,  
cioè la lista degli ingredienti contenuti in un prodotto cosmetico, sia esso 
di trattamento o di make-up. 
I componenti vengono elencati in ordine, a partire da quello presente in quantità 
maggiore e via decrescendo.

In genere quando leggiamo un INCI, troviamo delle denominazioni latine e altre 
in lingua inglese; questo perché i componenti naturali (in genere derivati dalle piante) 
tengono il loro nome che è espresso appunto in latino, mentre quelli che hanno subito 
una qualche lavorazione di sintesi portano una denominazione inglese.
Alla fine della lista troviamo i coloranti, che vengono classificati con le lettere C.I.,  
cioè Colour Index, seguita da un numero identificativo.
La presenza dell'INCI sulle etichette è obbligatoria già dal 1997, per far sì che 
gli utenti acquistino i prodotti di bellezza con maggior consapevolezza. 
E' importante infatti sapere cosa contiene un cosmetico, che resta per ore a contatto 
con la pelle, per poter limitare al massimo i rischi di reazioni e allergie, ma anche 
per scegliere di evitare elementi dannosi, come alcuni derivati del petrolio.

Vediamo qualche esempio di sostanze chimiche che andrebbero possibilmente evitate, 
in quanto potenzialmente tossiche:

- BHT (E321) - Butilidrossitoluene e BHA (E320) - Butilidrossianisolo: sono dei 
conservanti, usati anche nell'industria alimentare, con effetti potenzialmente cancerogeni. 
In alcuni paesi questi ingredienti non sono a norma di legge, qui in Italia per ora 
sono ancora permessi;

- SLS - Sodium Lauryl Sulfate e SLES - Sodium Laureth Sulfate: possono creare danni 
al sistema immunitario e trasformarsi in nitrosammine, potenziali cancerogeni;

- PETROLATI, come Paraffinum Liquidum, Petrolatum, Isopropyl, Propylene Glycol: 
 tutte sostanze che derivano dal petrolio;

- PEG - Polyethylene Glycol: anche questo indebolisce le immunità e può essere 
cancerogeno;

- SILICONI: che occludono i pori, evitando la traspirazione cutanea ed esponendo 
l'epidermide alla formazione di impurità; queste sostanze portano il 
suffisso -thicone (come dimethicone e trimethicone);

- TRICLOSAN: antibatterico, molto presente nei deodoranti, sospettato di essere 
cancerogeno;

- PARABENI: anch'essi sospettati di essere cancerogeni; portano il 
suffisso -paraben (come methylparaben e propylparaben).

Questi sono solo alcuni esempi, ma le sostanze "sospette" sono purtroppo molte. 
Va detto che non è automatico ammalarsi solo perché si usa una determinata crema, 
ma è giusto che il consumatore sia consapevole di ciò che acquista, per poter fare 
le proprie valutazioni e compiere di conseguenza le scelte che ritiene più opportune.

1 commento:

  1. Ciao Eva, mi devo tenere questa pagina da parte, è molto utile. Anch'io amo le arti arziali :)

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