Spesso parlando di prodotti cosmetici viene nominato L'I.N.C.I., ma di cosa
si tratta effettivamente? Vediamo di fare un po' di chiarezza.
I.N.C.I. è l'acronimo di International
Nomenclature Of Cosmetic Ingredients,
cioè la lista
degli ingredienti contenuti in un prodotto cosmetico,
sia esso
di trattamento o di make-up.
I componenti vengono elencati in ordine, a partire da quello presente in quantità
maggiore e via
decrescendo.
In genere quando leggiamo un INCI,
troviamo delle denominazioni latine e altre
in lingua inglese; questo perché i componenti naturali (in genere derivati dalle piante)
tengono
il loro nome che è espresso appunto in latino, mentre quelli che hanno
subito
una qualche lavorazione di sintesi portano una denominazione inglese.
Alla fine della lista troviamo i
coloranti, che vengono classificati con le lettere C.I.,
cioè Colour Index, seguita da un numero identificativo.
La presenza dell'INCI sulle
etichette è obbligatoria già dal 1997, per far sì che
gli utenti acquistino i
prodotti di bellezza con maggior
consapevolezza.
E' importante infatti sapere cosa contiene un cosmetico, che
resta per ore a contatto
con la pelle,
per poter limitare al massimo i rischi di reazioni e allergie, ma anche
per scegliere di evitare elementi dannosi, come alcuni derivati del
petrolio.
Vediamo qualche esempio di sostanze
chimiche che andrebbero possibilmente evitate,
in quanto potenzialmente tossiche:
- BHT (E321) - Butilidrossitoluene
e BHA (E320) - Butilidrossianisolo: sono dei
conservanti, usati anche nell'industria alimentare, con
effetti potenzialmente cancerogeni.
In alcuni paesi questi ingredienti non sono a norma di legge, qui in Italia per ora
sono ancora permessi;
- SLS - Sodium Lauryl Sulfate e
SLES - Sodium Laureth Sulfate: possono creare danni
al sistema immunitario e trasformarsi in
nitrosammine, potenziali cancerogeni;
- PETROLATI, come Paraffinum
Liquidum, Petrolatum, Isopropyl, Propylene Glycol:
tutte sostanze che derivano dal petrolio;
- PEG - Polyethylene Glycol: anche
questo indebolisce le immunità e può essere
cancerogeno;
- SILICONI: che occludono i pori, evitando la traspirazione cutanea
ed esponendo
l'epidermide alla formazione di impurità; queste
sostanze portano il
suffisso -thicone (come
dimethicone e trimethicone);
- TRICLOSAN: antibatterico, molto presente nei deodoranti, sospettato
di essere
cancerogeno;
- PARABENI: anch'essi sospettati di essere cancerogeni; portano il
suffisso -paraben (come methylparaben e propylparaben).
Questi sono solo alcuni esempi, ma
le sostanze "sospette" sono purtroppo molte.
Va detto che non è automatico ammalarsi solo perché si usa una determinata crema,
ma è
giusto che il consumatore sia consapevole di ciò che acquista, per poter fare
le proprie valutazioni
e compiere di conseguenza le scelte che ritiene più opportune.
Ciao Eva, mi devo tenere questa pagina da parte, è molto utile. Anch'io amo le arti arziali :)
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